San Mauro Pascoli

Le origini documentate del paese risalgono al 1191 quando è nominato per la prima volta come "Fundum Sancti Mauri" ed in seguito nel 1371 come "Villa Sancti Mauri"; il nome deriva dall'esistenza, nel XII secolo, di una chiesa dedicata all'omonimo vescovo di Cesena.

Durante il secolo XVII a metà del XIX i principi di Torlonia fondarono qui una delle più belle tenute agricole della Romagna ed ancora oggi si possono vedere le imponenti strutture di quella bellissima fattoria, ora in via di restauro, denominata "La Torre".

Nel 1932 il nome di San Mauro di Romagna fu modificato, con Regio Decreto, in "San Mauro Pascoli"in onore del grande poeta Giovanni Pascoli(1855-1912).

Quasi completamente distrutto durante la II Guerra Mondiale, il paese, grazie alla laboriosità dei suoi abitanti, è stato velocemente ricostruito ed è tornato ad essere un importante centro agricolo e soprattutto un noto centro calzaturiero: scarpe e pelletteria qui prodotte fanno tendenza in tutto il mondo.

Con gli anni 60 ed il "miracolo economico" comincia veramente un capitolo nuovo nella storia del paese; i calzolai con le loro idee, le loro intuizioni e soprattutto il coraggio di rischiare consento in breve tempo l'ascesa di San Mauro pascoli nel mondo della calzatura. Le aziende si ampliano, gli ambienti di lavoro vengono ammodernati e molte aziende si trasformano in vere e proprie industrie. Accanto ai calzaturifici sorgono attività sussidiarie che si specializzano nella fabbricazione dei semilavorati (tacchi, tomaie, fondi, ecc).

Oggi San Mauro pascoli è un importantissimo centro di produzione di calzature, qui hanno sede alcune delle più note marche dell'alta moda calzaturiera: Pollini, Vicini, Baldinini, Casadei, Sergio Rossi che spiccano per l'alta qualità dei loro prodotti e per lo styling conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.